Cosa sta succedendo a Daniel?

martedì 20 luglio 2010

One Way film

Oh, come vola il tempo! Domani è già il 21 luglio, il che significa che c'è la presentazione premiere del progetto per tesi di Francesco (aka fsiddi). Oltre che un mio collega di studio (anche se alla lontana, sia in senso letterale, cioè che è spesso lontano da Bolzano, ma anche in senso accademico perché lui studia Design e Arti) è anche un mio ottimo amico. E ne sono proprio contento. Non perché è uno di quei tipi grossi che se uno di tira una spallata e poi ti sputa in un occhio lui viene lì e dice "se hai dei problemi con lui, ce li hai anche con me" e che poi pensi dietro a un mezzo sorriso e alle lacrime per l'oltraggio subìto "che fortuna che c'ho ad avere un amico così". No, non in questo senso.

Più per il fatto che con Francesco puoi parlare di tutto quello che vuoi e, anche se ha sempre una sborda da fare, trova il tempo per raccontarti cosa sta facendo o cosa di interessante c'è nel mondo. Lui fa un po' di tutto. Studia, lavora, lavora ancora, compone musica, compone poesie, lavora, è geek e poi se ha dei buchi mi manda via mail qualche link a social network che già conosco.

Ebbene, domani Francesco di laurea, e non è che come progetto abbia scelto qualcosa di facile tipo scogliere il nodo di Gordio o rubare mele dal giardino delle Esperidi: si è cimentato nella creazione di un cortometraggio in 3D, intitolato One Way che presenterà domani al Cineplexx di Bolzano alle 9.30.

Già che c'era ha anche creato un account Twitter sul quale è stato possibile seguire l'evoluzione del suo lavoro, un sito in cui sono raccolti i materiali di cui si è servito e una pagina Facebook in cui informa i fan dei dettagli dell'anteprima.

Beh, tutto questo per augurare "in bocca al lupo" al Siddi per domani. Dopo tutto lo stress di queste settimane, spero poi si goda un po' di pausa. Mi spiace che non potrò esserci visto che per qualche giorno ancora sarò a Lubiana.

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sabato 17 luglio 2010

Festa di Santa Maria Maddalena 2010 a Desenzano

Ogni anno a fine luglio a Desenzano si tiene la festa patronale della parrocchia del duomo che invade il centro storico della città. Quindi, se in quel periodo siete a Desenzano e vedete ovunque bancarelle e manifestazioni di vario genere, non vi spaventate. Quella di quest'anno è la 31esima edizione. Di seguito pubblico i pdf (in formato jpg per colpa di Blogger che non accetta il pdf come immagine) dei manifesti delle diverse attività.

Programma complessivo


Poi il volantino di "Desenzano da scoprire", che mi coinvolge(rebbe) in maniera più diretta, essendo questa in genere la mia attività estiva (fare da cicerone nel duomo e tradurre le indicazioni della guida turistica), ma quest'anno passo perché non sono a Desenzano


Questo invece l'incontro "Nei panni dell'altro" con Adel Misk del The parents Circle (associazione israelo-palestinese di persone che ha perso figli e parenti ne conflitto) che abbiamo conosciuto quando siamo stati in Terra Santa, l'estate scorsa


L'avventura sul Porto Vecchio di Desenzano in collaborazione con il C.A.I.


E infine il volantino per l'incontro di preghiera sulla solidarietà mercoledì 21 luglio

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Rafting sull'Isonzo (Soča)

Oggi siamo andati a fare rafting sull'Isonzo. Prima volta che ci sono andato, ma spero non ultima. Quella del rafting era una delle varie attività del weekend organizzate dalla Summer School di Lubiana.
Per raggiungere la Top Extreme che ci ha dato barche, attrazzatura e guide ci abbiamo impiegato circa tre ore da Lubiana in pullman. Se si andava in macchina ci si sarebbe impiegato meno di due ore. Credo che avessimo il problema che il nostro pullman, per un motivo o per l'altro non poteva prendere l'autostrada. E quelle tre ore di pullman non è che dici che dormi e ti sembra che siano volate: a forza di tornanti e curve non sapevi dove appoggiare la testa, quindi solo i più esausti al ritorno si sono magistralmente riusciti ad abbioccare.

A parte però il viaggio lungo e comunque sempre in un bellissimo panorama prealpino da esplorare in bici, la giornata è stata splendida. In barba alla temperatura sui 35 gradi, noi sguazzavamo nell'acqua che non ne aveva più di 15. Solo al ritorno uno dei nostri tutor mi ha detto che quello in cui abbiamo fatto il bagno, oltre che rafting, è il fiume più pulito d'Europa (fino a che non raggiunge Nova Gorica). E infatti, ci dicevano che potevamo anche bere dall'acqua (... senza che ci venisse il cagotto, perché tecnicamente, se c'hai il coraggio, puoi bere pure l'acqua del Pò).

Noi abbiamo pagato € 35 includendo il viaggio, ma probabilmente ci hanno fatto qualche sconto in quanto eravamo 66 persone. In ogni caso se siete in zona, vi consiglio di provare. Noi ci siamo divertiti un casino. Eravamo una decina di gommoni. Appena uno si avvicinava all'altro diventava una guerra di spadellate d'acqua con i remi, sempre che non fosse il nostro timoniere (la guida, o chiamatela come volete) a far ribaltare la barca. Poi a un certo punto ci siamo fermati su due scoglioni :) enormi da cui potevamo fare tutti i tuffi che volevamo.

Forse ancora più figo è il kayak perché ti godi di più le rapide e sei tu da solo che le affronti. Comunque qualunque cosa vogliate fare in questa zona Top Extreme la offre (sembra una pubblicità, ma in realtà non mi danno niente per questo post). Credo che parlino anche italiano. Almeno uno dei tipi. Non è poi tanto lontano dall'Italia. Il posto è qui.

[Quelli nella foto non siamo noi, ma non eravamo poi tanto diversi. L'immagine l'ho presa dal sito della Top Extreme]

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martedì 13 luglio 2010

D-u a Lubiana

Chi mi segue su Brightkite, o semplicemente mi ha incontrato nelle ultime settimane sarà al corrente che D-u sta frequentando una summer school in Slovenia (sì, Lubiana è la capitale della Slovenia, quel paesino piccolo che viene dopo il Friuli).
Questo primo post di una [promessa-elettorale mode ON] lunghissima serie di post aggiornati frequentemente [promessa-elettorale mode OFF] sarà una breve raccolta di FAQ pescate da chiacchierate realmente avvenute.

In nero le domande, in rosso le risposte:
  1. Lubiana... è in Italia? - No, in Slovenia.
  2. Ah! ... - È la capitale.
  3. Capito. E perché ci vai? - Fa più curriculum un esame in università estera che fare qualche lavoretto estivo per un mese (sempre che ti prendano per un mese). E poi avevo voglia di vedere un'università diversa e già che ci sono così dò un esame in più, accelerando i tempi per la laurea.
  4. Oh! Quindi non ci vai per la pata*a? - No.
  5. ... Non è che sei gay? - No.
  6. Ah, e la birra? Quanto costa là? - € 2,50 il mezzo litro al ristorante, circa 80 cent al supermercato sempre per mezzo litro.
  7. Cosa costa la roba là? - Più o meno uguale all'Italia, mi pare.
  8. Ma i corsi poi là sono in sloveno? - Secondo te?
  9. Ma allora parli anche lo sloveno? - I corsi sono tutti in inglese!
  10. Che culo! - (pensato: Eh, mica sono scemo!) Però ho imparato a ordinare birra e caffè in sloveno :)
  11. Che esame è che dai? - Corporate Finance 1. Non chiedermi come si traduce in italiano, che tanto non lo so.
  12. Ah, beh! Tanto io non ci capisco niente di quelle robe lì. E quando torneresti? - L'esame di fine corso è venerdì 23 luglio. Poi o torno a Desenzano o a Bolzano. Avrei un po' di scadenze a fine mese su a Bolzano, quindi mi sa che...
  13. Ma perché dai anche un esame? - ... Sì, c'è anche l'esame alla fine. Altrimenti come me lo potevo farmelo accreditare il corso?
  14. Che pacco però studiare anche d'estate. Ci sono le feste là? - Quasi ogni sera c'è qualcosa: o ci si trova in pub a vedere le partite dei mondiali, o si balla nelle (pochissime) discoteche della città, e poi ci sono escursioni organizzate e visite a imprese locali. È tutto molto organizzato. I pasti e l'alloggio sono già inclusi nel pacchetto. Solo per le cene invece dobbiamo un po' arrangiarci.
  15. E ti piace? - Mi diverto, ma c'ho anche abbastanza voglia di tornare a Bolzano.
  16. Posso venirti a trovare? - Se ti arrangi a trovarti un alloggio... l'unica cosa che ti consiglio è di venire in macchina, perché i collegamenti con i mezzi pubblici sono praticamente inesistenti tra i due paesi, a meno che tu non voglia fare i salti mortali tra treni e pullman. Io posso farti compagnia nel pomeriggio e mostrarti quello che ormai ho imparato della città. Non è così grande. In due/tre giorni hai visto tutto quello che c'era da vedere. Magari poi ci facciamo un giro in macchina per il paese. M'han detto che è tutto raggiungibile in 1 ora di macchina partendo da Lubiana.
  17. Mh... Eh, devo vedere come sono messo, sai com'è... - Beh, vedi te. In caso, basta che m'avvisi.


[Ringrazio il mio dinamico amico immaginario per avermi aiutato nella stesura delle FAQ. Se volete contribuire anche voi con delle domande, a voi i commenti]

L'immagine l'ho pescata dal gruppo Facebook della Summer School. Chissà cosa c'entra lì una foto del genere?

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lunedì 12 luglio 2010

È giusto bloccare la pubblicità online?

Fabio si pone il problema del blocco della pubblicità tramite l'add-on Adblock Plus su Firefox (che secondo quanto indicato sulla pagina è stato scaricato da quasi 86 milioni di utenti, ai quali si aggiunge un altro buon milione che sta su Chrome).

La remora di Fabio è: «Molti siti vivono di pubblicità, offrendo in cambio un servizio gratuito. È giusto bloccarla?»

Quella che si sta giocando online ormai è una guerra per l'attenzione. Banner, pop-up, post a pagamento sono tutti gradini di una escalation che però non sfocerà in una bomba atomica di spam, ma (spero) in una più raffinata forma di dialogo con i consumatori. Gianluca Diegoli spiega quali sono le caratteristiche di questo "marketing da galantuomini" (non lo chiama così, ma secondo me il senso è un po' quello, se lo si confronta con le televendite alla Miracle Blade (senza nulla togliere allo chef Tony che comunque ha marchiato a fuoco nel mio cervello una promessa di fedeltà al brand (a distanza di due anni so ancora interi spezzoni della pubblicità a memoria))) in maniera chiara e schematica come suo solito.

I navigatori si sono stufati dei banner e dei pop-up e hanno sviluppato le loro difese. Ciò significa che la pubblicità aveva superato la soglia della tollerabilità e a spinto gli utenti a scaricarsi l'add-on in questione. Se fosse stata meno invasiva forse la si sarebbe tollerata di più. Ai pubblicitari non resta che fare il loro lavoro, ovvero trovare una nuova strategia per attirare l'attenzione. E come dice il motto, se non puoi battere il nemico, unisciti a lui. In altre parole, se con la forza non riesci a convincere la gente a consumare, allora vieni loro in aiuto solo quando te lo chiedono. Almeno ti permetteranno ancora di parlarci.

Tanto per sintetizzare il mio pistolotto troppo lungo come al solito, è nostro diritto chiudere fuori la pubblicità, finché non sarà nella quantità, qualità e nelle circostanze che vogliamo noi.

Se poi ci tieni a far guadagnare qualcosa a chi gestisce un sito di tuo interesse. Non cliccare a cacchio sui suoi banner. Oltre a non fruttargli probabilmente nulla (molti contratti non richiedono il click, ma la conversione per remunerare il blogger), sei un falso generoso, perché i soldi non sono manco tuoi.

[L'immagine credo sia la prima che modifico ad hoc per il post e che non "rubo" da internet (eccetto i miei screenshot). Dopo più di mille post forse era anche un po' ora!]

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domenica 11 luglio 2010

Bufala "Ti sfido a stare 5 secondi su questa pagina senza ridere" di Facebook


Da qualche tempo gira su Facebook (ma anche in forma di banner pubblicitario su siti esterni) con scritto "Ti sfido a stare 5 secondi su questa pagina senza ridere". Ovviamente, visto che spesso lo notiamo perché a quanto pare un nostro amico lo ha fatto e ha pubblicato il link sulla sua bacheca, veniamo assaliti dall'irresistibile voglia di metterci alla prova. Peccato che ben presto verremo delusi dal fatto che non c'è proprio un bel niente da ridere. Cliccando sul link si apre una pagina molto spartana a sfondo bianco con la scritta "Caricamento in corso..." e sotto un link "Clicca qui per vedere!"

Vedere cosa? Niente! Dando un'occhiata al codice sorgente noterete che intanto la scritta del caricamento in corso non è di quelle scritte animate che servono solo a farci attendere con un po' di noia in meno e che ben presto si trasformerebbe in un contenuto in flash o così, ma è semplicemente una scritta statica. Quindi aspettate quanto volete, ma lì non si carica niente. Se invece non volete rovinarvi gli occhi leggendo il codice sorgente, potete semplicemente andare sul link col tasto destro del mouse e aprire il link in una nuova scheda. Quello che dovrebbe apparirvi è in alto a sinistra nella finestra del browser il bottoncino di Facebook del "Mi piace". Dunque?

Dunque, se cliccate sul link per vedere materiale molto divertente, in realtà non farete altro che cliccare sul "Mi piace", diventando così automaticamente membri della pagina "Ti sfido a stare blabla".

Il senso di tutto ciò? Devo dire che mi sfugge. Probabilmente è una pagina creata da qualcuno semplicemente per il gusto di ingannare tanta gente o per riempire una pagina in breve tempo con tantissimi membri (attualmente sui 142.300).

Come uscire dalla pagina qualora vi foste iscritti?
Per farlo vi basta tornare sulla finta pagina di caricamento, aprire il link in una nuova scheda/finestra del browser e cliccare di nuovo sul bottone "Mi piace". O più semplicemente cliccate qui (è il link aperto su una nuova scheda). Se non si siete iscritti vi apparirà chiaro, se invece foste iscritti allora dovrebbe essere blu (dato il mio daltonismo non ne sono sicurissimo).

Aggiornamento del 12/07/10:
Se andate alla pagina http://piace.biz vedrete che si tratta di una specie di sito che permette di costruire fan page in maniera molto semplificata. Probabilmente si tratta di una specie di maschera di input che poi crea su Facebook nella maniera più o meno tradizionale in automatico una pagina alla quale coloro che "piaceranno" (in senso transitivo) l'argomento vi risulteranno iscritti.

A cosa può servire una cosa del genere? Lasciando da parte il mio parere (negativo) nei confronti di chi produce questo genere di pagine un po' a caso, l'unico vantaggio che vi trovo è il raggruppamento di utenti in base ad un argomento che li interessa. In questa maniera le imprese e i brand potranno interagire direttamente con utenti interessati.

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